Quando non c’è foschia lo sguardo arriva fino al mare. Al di là del lago e delle ville, gli occhi più aguzzi intravedono gli alberi maestri e le vele delle navi. Si potrebbe stare per ore, in piedi, incantati dietro I vetri dei corridoi. O, se la stagione non è troppo rigida, mettersi a osservare, seduti sulla panchina messa lì quasi a strapiombo sull’acqua nella quale si specchia Castelgandolfo.

Domenica pomeriggio, nella Casa del Divin Maestro retta dai Paolini sono iniziati gli Esercizi spirituali per il Papa e la Curia Romana. Al centro delle nove meditazioni quaresimali, guidate dal padre francescano Giulio Michelini, è il tema della Passione, morte e risurrezione di Gesù secondo il Vangelo di Matteo. Il Papa insieme ai cardinali della Curia è arrivato ad Ariccia intorno alle 16.50 a bordo di un pullman. Dopo la sistemazione nella camere, l'introduzione, l'adorazione eucaristica e i vespri.

Quando salendo da Roma si arriva ad Ariccia, l’aria si fa più fresca e pulita. Si prosegue oltre il paese e si arriva nel bosco. Una semplice insegna in mezzo al bosco indica: Casa Divin Maestro.E la prima cosa che si vede è una statua di Gesù e il rosone della cappella centrale.

È lì che il Papa e la Curia romana per una settimana saranno riuniti in ritiro. Il predicatore di quest’ anno è un francescano, padre Michelini, ma i “padroni di casa” sono cinque religiosi paolini.

Padre Olinto Crespi la casa la conosce bene, da quando era novizio. Ci accoglie sulla porta con un sorriso sereno.

La porta della cappella è aperta e si scorge il mosaico dell’altare centrale. Entriamo subito.