Una domenica all’insegna della fraternità quella vissuta ad Ariccia, il 23 luglio scorso, tra le Comunità internazionali del Noviziato (20 agosto 2017 – 2018) e dello Juniorato in preparazione alla Professione Perpetua (Settembre – Dicembre 2017).

La Meditazione come Ritiro spirituale, che ha caratterizzato la giornata è stata imperniata, in vista anche dei “Tre Giorni di incontro sulla Parola” (15 – 16 – 17 Settembre con P. Fabio Ciardi, OMI) e della “Domenica della Parola” (24 settembre), sul valore e l’importanza della “Spiritualità dell’ascolto”.

“Infatti, l’ascolto è di gran lunga il dono più grande che dobbiamo chiedere a Dio, scrive Enzo Bianchi a un amico. Dovrebbe abitare il credente fin dall’origine: prima di essere definito dalla fede, dalla profezia o dalle opere, il credente è uno che si esercita nell’arte dell’ascolto. E’ il primo rapporto che ci lega a Dio”.

La particolarità della fede ebraica e poi cristiana è la centralità del Dio che parla, che è Parola… Così come ripeteva sempre il beato Don Alberione: il primato della Parola “per acquistare il pensiero di Dio” e formarci alla scuola del Vangelo.

La Concelebrazione solenne dell’Eucarestia con la partecipazione molto viva di tutti ha concluso l’intensa mattinata vissuta nel raccoglimento e nella preghiera secondo il programma prestabilito. Dopo il pranzo delle due Comunità riunite insieme, si è vissuto un momento ricreativo in quanto i giovani, Novizi e Juniores, hanno percorso il sentiero a fondo valle, attorno al lago di Albano Laziale e di Castel Gandolfo guidati dai Fratelli esperti.

Dopo questa breve escursione, abbiamo vissuto un altro momento fraterno con la testimonianza di vita paolina da parte di Fr Francesco Bernardi circa la sua vocazione e missione come Discepolo del Divin Maestro.

La presentazione e la descrizione della Casa Divin Maestro, voluta fortemente e curata personalmente da Don Alberione, ha messo in evidenza le finalità della struttura come Casa di preghiera e di Esercizi spirituali per tutta la Famiglia Paolina. La grande Cappella, al centro delle quattro ali della struttura,  con lo splendido mosaico di Gesù Maestro, attorniato dai quattro Evangelisti, esprime bene la centralità della spiritualità paolina.

E’ stato, inoltre,  sottolineato come la “Casa Divin Maestro”, “l’Ospedale Regina Apostolorum” e “l’Istituto Maria Regina degli Apostoli” corrispondessero ad un progetto carismatico e ad una profonda ispirazione divina a Don Alberione in quanto, il Papa San Giovanni XXIII, con decreto proprio, nel 1963 sancisce, elevandola a “Unione Primaria”, la Pia Unione di preghiera (Casa Divin Maestro), di sofferenza (Ospedale Regina Apostolorum) e di carità (Istituto Regina degli Apostoli) per tutte le vocazioni.

Tre centri, carismatici e apostolici, per ottenere il dono delle vocazioni e tenere viva la nostra vocazione di Famiglia Paolina.

Don Olinto Crespi, ssp

 

Ariccia, Casa Divin Maestro, 30 Aprile 2017:  “Giornata splendida, meravigliosa”… “Che gioia appartenere alla Famiglia Paolina”…  “Che ideale grandioso di famiglia nel beato don Giacomo Alberione…”  

Sono solo alcune immediate espressioni, uscite dalle labbra del centinaio di partecipanti, rappresentanti della Famiglia Paolina dei Castelli Romani che hanno goduto di una giornata di gioiosa fraternità.

Quando non c’è foschia lo sguardo arriva fino al mare. Al di là del lago e delle ville, gli occhi più aguzzi intravedono gli alberi maestri e le vele delle navi. Si potrebbe stare per ore, in piedi, incantati dietro I vetri dei corridoi. O, se la stagione non è troppo rigida, mettersi a osservare, seduti sulla panchina messa lì quasi a strapiombo sull’acqua nella quale si specchia Castelgandolfo.